data : 28/04/2026
autore: redazione

Catania, 28 aprile 2026 – Si è appena concluso l’incontro tra la Federazione Armatori Siciliani e il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, convocato a seguito della vertenza aperta sul caro carburanti che sta mettendo in grave difficoltà il comparto della pesca.
Nel corso del confronto, il Presidente Galvagno ha manifestato ampia e concreta disponibilità istituzionale, impegnandosi ad attivare un fondo regionale dedicato al sostegno del costo dei carburanti per i pescatori.
A tal fine, è stato già calendarizzato un nuovo incontro operativo per il giorno 12 maggio a Palermo, alla presenza dell’Assessore regionale al Bilancio, finalizzato a quantificare le risorse economiche da destinare al comparto e definire gli strumenti attuativi.
Alla luce di tali sviluppi, la Federazione Armatori Siciliani comunica che:
il blocco dello Stretto di Messina previsto per il 1° maggio è al momento sospeso;
la sospensione è subordinata alla verifica concreta degli impegni assunti in sede istituzionale;
restano confermati ulteriori momenti di confronto già richiesti con gli Uffici Territoriali del Governo di Catania e Messina.
La Federazione precisa inoltre che:
resta sospeso anche l’incontro con il Governo nazionale, in attesa degli sviluppi del percorso regionale;
le rappresentanze dei pescatori calabresi sono state informate e dovranno coordinarsi rispetto alle determinazioni assunte dalla componente siciliana, in relazione all’eventuale sospensione o riattivazione della mobilitazione.
Posizione della Federazione
La Federazione Armatori Siciliani accoglie con favore l’apertura istituzionale manifestata, ritenendola un primo passo significativo, ma ribadisce che:
“alle dichiarazioni dovranno necessariamente seguire atti concreti, tempestivi e adeguati alla gravità della crisi in atto.”
La vertenza resta pertanto aperta e monitorata, in attesa di riscontri reali sugli impegni assunti.
Conclusioni
Il comparto della pesca continua a vivere una condizione di estrema difficoltà economica legata al costo del carburante. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se gli impegni istituzionali si tradurranno in misure efficaci.
In assenza di risposte concrete, la mobilitazione resta pronta ad essere riattivata.